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Saluta la salute (parte 3)

4 Giugno 2007 Commenti chiusi


Lunedì 4 giugno 2007

Voce fuori campo:
Signore e signori buonasera e benvenuti alla replica della cerimonia di rivelazione della patologia di MX!
Seduto sulla panchina all?ombra, appena fuori dall?ufficio consegna referti dell?ospedale, il protagonista in persona si accingeva ad aprire la busta col nome vincitore.
Ma prima di andare al sodo creiamo un po? di suspance ricapitolando quali fossero le principali categorie candidate:
Candidato numero 1. Ernie vertebrali del collo, inizi d?ernia, consunzioni di cartilagini protettive, altre magagne meccaniche.
Candidato numero 2. Malattie degenerative di vario genere: muscolari, neuromuscolari, neurologiche, sclerosi multiple e singole, multilaterali e non, genetiche e non.
Candidato numero 3. Cancri vari, neoplasie assortite, tumori maligni, benigni, neutrigni e variazioni sul tema.
Ecco il momento che aspettava da giorni. Eppure non si decideva ad aprirla quella benedetta busta: titillava il lembo dell?apertura e si guardava intorno. Si concentrò perfino cercando di capire se stavano per passargli davanti agli occhi le immagini di tutta la vita. Gli passò davanti soltanto un brutta donna, cinquant?anni mal portati, con andatura trascinata.
Si decise e aprì.
The winner was?
Un CD?
Rimase spiazzato. Nella busta c?era un CD ficcato in una custodia semirigida che diceva: ?Il presente CD contiene le immagini (in formato DICOM) e il referto del Vs. esame. Per la loro visualizzazione è sufficiente inserire il CD nell?apposito lettore del Vs. PC?bla bla bla??
Dannazione, come facevano a sapere che lui possedeva un PC? Chi era la talpa?
Ma la domanda era del tutto secondaria.
Si innervosì e guardò meglio nella busta. Sul fondo trovò un fogliettino piegato in due che gli diede la risposta.
The winner was?
Ernie e magagne meccaniche assortite!
Non una, non due, ma svariate magagne.
In un centinaio abbondante di parole veniva descritta la situazione. Per nulla semplice, per nulla rassicurante.
Ciononostante MX si alzò con una bella espressione di sollievo dalla panchina, ringraziò tutte le formiche convenute sul marciapiede che il suo sguardo ground-oriented riusciva ad abbracciare e si incamminò verso casa rimirandosi la punta dei piedi.

Le esatte parole riportate sul referto sono:
?L’esame è stato eseguito nella sola condizione basale mediante scansioni assiali dello spessore di 1 mm condotte dalla limitante somatica inferiore di C3 al piatto vertebrale superiore di D1. Mantenuto l’allineamento sagittale dei metameri vertebrali esaminati, con perdita della fisiologica lordosi cervicale. Canale rachideo di dimensioni nei limiti della norma. Note di spondilo-artrosi con presenza di piccolo osteofita del muro posteriore a livello C4-C5 sul versante destro e slabbratura osteofitosica a livello C5-C6 sul versante sinistro. Nei limiti le dimensioni utili dei forami di coniugazione. Il disco C4-C5 presenta una marcata protrusione a sede paramediana destra. Voluminosa ernia preforaminale destra del disco C5-C6. Ernia preforaminale sinistra del disco C6-C7.?

Spondilo artrosi, osteofiti, slabbrature ossee, una marcata protrusione e ben due ernie, di cui una definita voluminosa.
Niente di letale dopo tutto: il bicchiere è mezzo?rotto.

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Saluta la salute (parte 2)

4 Giugno 2007 1 commento


Domenica 3 giugno 2007

Dopo la tac di mercoledì si è aperta la questione: a quale medico specialista portare gli esiti?
Tre i cavalli in gara e bisogna scegliere su quale puntare.
1) Mammà shakerando a dovere esperienza ed arteriosclerosi ravvisa nei miei malanni le stesse caratteristiche e quindi cause e dunque soluzioni di precedenti acciacchi capitati ad un paio di zie, ad una cugina e a mio padre. I quali parenti, si badi, hanno avuto ognuno una patologia diversa dagli altri. Ella propende per una neurologa, ex primaria in pensione, che ha di recente curato mio padre per una lombocruralgìa anomala con un mese di trazioni da 28 chili alle gambe.
2) Dottor B ha nel taschino il nome di un primario ortopedico che per l?ernia cervicale è la morte sua: ?Lei mi porti i risultati che io la faccio vedere dal primario (chissà di quale ospedale) la sera stessa!?
3) I coniugi F, amici medici praticanti chirurgia addominale, in una telefonata transcontinentale dagli USA dove trascorrono una vacanza che i bookmakers definiscono a scopo concezionale, si raccomandano di non farsi assolutamente vedere da un ortopedico (vade retro!), bensì da un neurochirurgo, possibilmente dell?istituto neurologico Besta (che lì ne sanno a pacchi).

Tutte soluzioni dignitose ma a pagamento se si esclude la (inaccettabile) visita neurochirurgia convenzionata col SSN ad un mesetto da oggi.

Apettando l?illuminazione sono tornato dal dottor B perché i dolori aumentavano e le possibili posizioni del collo diminuivano.
Dottor B: Come vanno le cose? Male? Vedo, vedo. Non sono migliorate nemmeno con il cortisone che ho detto a Sua madre di darle? Ah, non glielo ha dato? Strano!
Sollevo un sopracciglio.
Il punto è che lui non ha prescritto nessun cortisone.
Dottor B: Beh, adesso le faccio la ricetta. È l?unica cosa da fare visto che non le hanno fatto nulla le iniezioni dei farmaci A e B!
Sollevo anche l?altro sopracciglio.
Il punto stavolta è che i farmaci che mi ha fatto iniettare non sono A e B (mai sentiti), ma C e D.
Ho comprato il cortisone (altre iniezioni, evviva!) e sono tornato a casa un po? preoccupato pensando di chiedergli a bruciapelo, la prossima volta, se davvero sia laureato in medicina.
A casa non avevo più sopracciglia da alzare quando ho letto le indicazioni terapeutiche del nuovo farmaco:
Edema cerebrale, neoplasie cerebrali, stati di emergenza e shock vari: edema della glottide, reazioni trasfusionali, anafilassi, etc.;traumatismi emorragici, chirurgici, settici, cardiogeni, da ustioni.
Evidentemente il dottor B non è convinto come dice che la mia sia un ernia delle vertebre cervicali.

La serata è stata rallegrata da una delle graziose scenate telefoniche di Donnaò che ultimamente si incazza per autocombustione: fa tutto lei.
MX: Sai sono stato dal dottor B che mi ha prescritto del cortisone. Dice che mi allevierà il dolore.
Donnaò: Coooosa? Cortisone? Ma il cortisone è tossico! Ha degli effetti collaterali tremendi! fa più male che bene! I vietcong lo usavano per torturare gli americani! Dicono che porti anche sfiga!
MX: Ah, non lo sapevo. Quand?è così niente cortisone, sopporto il dolore e spero che non aumenti più.
Donnaò: No! Tu non ti devi basare su quello che penso io: il collo è il tuo e sei tu che devi decidere!
MX: E? che avevo già qualche dubbio. Ora che tu mi dici così capisco che forse non è il caso di farmi iniettare anche sta roba.
Donnaò: Ma il medico è lui, se devi seguire dei consigli è meglio che segui i suoi.
MX (sforzandosi di mantenere la calma): Già il medico è lui, almeno spero. Ok, vada per le iniezioni di cortisone.
Donnaò: Ma il cortisone fa male! Io non prendo mai farmaci e sto benone? (e così via in un loop potenzialmente infinito)
La telefonata ha come esito un silenzio imbronciato nei miei confronti della durata di tre giorni.

Dopo tre iniezioni di cortisone inframezzate da pallosissime tappe del giro d?Italia, da soporifere regate di Luna Rossa e dalla narcotica partita di calcio Isole Faroe vs Italia i miei dolori sono leggermente migliorati.
Ma non tanto da far finta di nulla e riprendere la vita di sempre.
È l?occasione per notare che non godo di molta credibilità presso i miei amici.
Infatti ho ricevuto diverse telefonate del seguente tenore:

Amico: Bella MX! Weekend weekend! Stasera la città è nostra! Che ne dici? Non tirare pacchi, neh!
MX: Eh, mi piacerebbe, ma sono messo davvero male con la salute?(dettagliata spiegazione delle mie sfighe)
Amico: Ah, mi dispiace.
MX: Già.
Amico: E se andassimo in quel posto che volevi tanto vedere? Dai, c?è anche la musica che piace a te!
MX: Forse non hai capito. Sto male, assumo farmaci pesanti, non mi reggo in piedi per più di cinque minuti e se mi metto al volante non riesco a guardare al di sopra del cruscotto!
Amico: Capito. Uhm, peccato!
MX: Vabbè dai, sarà per la prossima, appena mi rimetto in sesto.
Amico: Aspetta, non ti ho detto che c?è anche l?amica figa di Tizia e che è di nuovo single!!! Non puoi mancare!
MX: ?

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Saluta la salute (parte 1)

2 Giugno 2007 1 commento


Mercoledì 30 maggio 2007

MX rimettendosi la giacchetta: Allora, si è visto quello che c?era da vedere?
Dottoressa dietro al macchinario: Le immagini sono tante, vanno viste con calma. (traduzione di MX: morirai tra poco e inesorabilmente, avanti un altro.)

Come inizio di giornata non c?è male: la tac non promette niente di buono e l?idea di aspettare fino a lunedì pomeriggio per avere una prima risposta alla domanda ?c?è un futuro per questa scimmia sul pianeta terra?? mi ha messo di cattivo umore.
Tornato a casa ho alzato la cornetta, chiamato il posto e detto fanculo tutti.

Mi son detto calma, ho cercato di essere il più razionale e il meno pessimista possibile.
La visuale è rimasta la stessa.
Ho passato la giornata sfogliando margherite e dando ai petali i nomi delle peggiori malattie.

Flashin? back

Circa due mesi fa ariecco il consueto dolore spalla-collo che mi prende con cadenza cazzuale, si intensifica con l?accendersi sul cruscotto della lucina ?stress? per poi dissolversi pian piano, di solito, con l?inizio della stagione dei pompini. A volte perfino senza.
Trascorso un tempo ragionevole ed esaurita la scorta di amiche arrizzacazzi disposte a farmi un massaggino decontratturante alla schiena il quadro sintomatologgico si è un po? aggravato: maggior dolore e impossibilità di portare a fine corsa certi normali movimenti della testa del tipo guardati attorno e dai la precedenza prima che qualcuno voglia essere pagato per separarti dalla mascherina di un Iveco col raschietto. Inoltre trovo un po? fastidioso dormire in certe posizioni, ma mi basta girarmi una volta di più e risolvo alla grande.
Passa un giorno, passa l?altro e me ne vado a trovare Donnaò per un weekend. Lei propende per cause psicosomatiche dei miei mali: in somma sintesi a causare i miei mali, proprio in concomitanza alle mie trasferte roman(tich)e, sarebbe il mio subconscio snaturato e distorto dall?educazione cattolica colpevolizzante. Inoltre comincia a non trovarmi più divertente e gentile come i primi tempi, ma rigido, assillante e un po? fastidioso (temo siano i primi segni di un altro tipo di cedimento strutturale).
Le posizioni possibili sul materasso diminuiscono progressivamente e comincio ad aver bisogno del cuscino per dormire.
Il weekend seguente lo passo sul lago di Garda col gruppo S. La speranza che una giornata alle terme possa giovarmi in qualche modo naufraga nelle acque di un ampio laghetto tiepido popolato solo da vecchi, famigliole e coppiette che trombicchiano in disparte come nulla fosse. Fighe solinghe o a gruppetti manco col telescopio.
Il martedì seguente sono dal dottor B. Lui non mi guarda proprio, mi ascolta poco e prescrive una bella settimana di siringate nel sedere con antinfiammatori e miorilassanti (dove ho già visto questo film?). ?Con queste passa tutto e subito. ? mi dice ? E? solo una contrattura, ma dovesse ricapitare nei prossimi due mesi allora torni che facciamo una risonanza magnetica per vedere se c?è un?ernia vertebrale al collo?speriamo di no?.
La sera stessa comincio a sentire anche un leggero dolore irradiarsi per il braccio sinistro facendo certi normalissimi movimenti. Autosuggestione, penso, e vai con le iniezioni.
Intanto i quotidiani viaggi andata e ritorno sui mezzi pubblici si fanno sempre più difficili e le rare volte in cui trovo un sedile libero spunta sempre una vecchina cacacazzi che a sguardi o parole fa notare che io, omone giovane e nerboruto, dovrei cederle il posto a sedere.
Le punturine sono sciacquatura di piatti intramuscolo: effetti nulli, ma mica si può dirlo con certezza fino alla fine delle fiale.
Fine delle fiale: mando mammà dal dottor B a chiedere gentilmente la prescrizione per la risonanza magnetica.
Lei torna con la prescrizione per una tac.
Comincio a chiedermi se il dottor B abbia tutti i venerdì al loro posto.
Per la tac ci vogliono due giorni di attesa. Solo due.
Di notte il trovare una cazzo di posizione non dolorosa è una vera impresa: accatasto cuscini nei modi più fantasiosi e mi ci sistemo sopra da vero campione di tetris.
Di giorno per evitare forti dolori che vanno dall?avambraccio sinistro fino alla noce del capocollo (Lino Banfi docet) posso scegliere se assumere la postura ultra impettita con collo teso verso l?alto detta ?posizione di braccio di ferro con manico di scopa in culo? (comporta uno sforzo muscolare che riesco a sopportare al massimo per cinque minuti) oppure assumere la posizione del mento appoggiato al petto. Col risultato che in piedi posso solo guardarmi le punte dei piedi e da seduto sembro un bambino dell?asilo in punizione nell?angolo.

Fine flashback

Sono andato all?ospedale a fare la tac che parevo Enrico Cuccia e ho scritto queste righe come Schroeder dei Peanuts al pianoforte.

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Dimenticare la salute sulla spiaggia.

27 Agosto 2005 3 commenti


Dottor B: ?Mi scusi l?indiscrezione, ma lei ha avuto a che fare con una nuova donna??
La reazione istintiva, la prima, quella da bar quasi mi fa portare la mano sinistra al pacco e a dire ?modeshtamende?altro che una!?, ma mi ricordo in tempo che sono dal medico, freno di colpo e, soffiando le parole con voce da padrino parte quarta,
MX: ?No, nessuna nuova donna.?
Dottor B: ?Meno male, i suoi sintomi sono così accentuati che avevo pensato alla mononucleosi??
MX: ??Anche se ero in un grande gruppo di persone semisconosciute e non si faceva altro che bere a canna tutti dalle stesse bottiglie.?
Dottor B mi squadra, fa una pausa e poi, battendo sulla tastiera: ?Rischio mononucleosi.?
Dato il carattere dello sguardo tra il beffardo e il compassionevole decido lì per lì di omettere che nel suddetto gruppo alcuni elementi, prima e dopo la condivisione di cibi e bevande, erano dediti allo scambio di fluidi corporei con strani giocolieri conosciuti e limonati su traghetto e/o misteriosi ballerini dalla capigliatura rastamerda comparsi all?improvviso su una delle spiagge più promiscue del globo. Già che ci sono non accenno nemmeno alla gita in barca ?proprio il giorno prima della comparsa dei primi sintomi – con bagno collettivo in acque melmose dal colore, consistenze e odore tipici delle fogne di Rozzano.
Lascio che mi prescriva una settimana di siringate nel culo a base di potenti antibiotici, sorrido malamente e, con le forze residue, dirigo verso la farmacia.