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Saluta la salute (parte 1)

2 Giugno 2007


Mercoledì 30 maggio 2007

MX rimettendosi la giacchetta: Allora, si è visto quello che c?era da vedere?
Dottoressa dietro al macchinario: Le immagini sono tante, vanno viste con calma. (traduzione di MX: morirai tra poco e inesorabilmente, avanti un altro.)

Come inizio di giornata non c?è male: la tac non promette niente di buono e l?idea di aspettare fino a lunedì pomeriggio per avere una prima risposta alla domanda ?c?è un futuro per questa scimmia sul pianeta terra?? mi ha messo di cattivo umore.
Tornato a casa ho alzato la cornetta, chiamato il posto e detto fanculo tutti.

Mi son detto calma, ho cercato di essere il più razionale e il meno pessimista possibile.
La visuale è rimasta la stessa.
Ho passato la giornata sfogliando margherite e dando ai petali i nomi delle peggiori malattie.

Flashin? back

Circa due mesi fa ariecco il consueto dolore spalla-collo che mi prende con cadenza cazzuale, si intensifica con l?accendersi sul cruscotto della lucina ?stress? per poi dissolversi pian piano, di solito, con l?inizio della stagione dei pompini. A volte perfino senza.
Trascorso un tempo ragionevole ed esaurita la scorta di amiche arrizzacazzi disposte a farmi un massaggino decontratturante alla schiena il quadro sintomatologgico si è un po? aggravato: maggior dolore e impossibilità di portare a fine corsa certi normali movimenti della testa del tipo guardati attorno e dai la precedenza prima che qualcuno voglia essere pagato per separarti dalla mascherina di un Iveco col raschietto. Inoltre trovo un po? fastidioso dormire in certe posizioni, ma mi basta girarmi una volta di più e risolvo alla grande.
Passa un giorno, passa l?altro e me ne vado a trovare Donnaò per un weekend. Lei propende per cause psicosomatiche dei miei mali: in somma sintesi a causare i miei mali, proprio in concomitanza alle mie trasferte roman(tich)e, sarebbe il mio subconscio snaturato e distorto dall?educazione cattolica colpevolizzante. Inoltre comincia a non trovarmi più divertente e gentile come i primi tempi, ma rigido, assillante e un po? fastidioso (temo siano i primi segni di un altro tipo di cedimento strutturale).
Le posizioni possibili sul materasso diminuiscono progressivamente e comincio ad aver bisogno del cuscino per dormire.
Il weekend seguente lo passo sul lago di Garda col gruppo S. La speranza che una giornata alle terme possa giovarmi in qualche modo naufraga nelle acque di un ampio laghetto tiepido popolato solo da vecchi, famigliole e coppiette che trombicchiano in disparte come nulla fosse. Fighe solinghe o a gruppetti manco col telescopio.
Il martedì seguente sono dal dottor B. Lui non mi guarda proprio, mi ascolta poco e prescrive una bella settimana di siringate nel sedere con antinfiammatori e miorilassanti (dove ho già visto questo film?). ?Con queste passa tutto e subito. ? mi dice ? E? solo una contrattura, ma dovesse ricapitare nei prossimi due mesi allora torni che facciamo una risonanza magnetica per vedere se c?è un?ernia vertebrale al collo?speriamo di no?.
La sera stessa comincio a sentire anche un leggero dolore irradiarsi per il braccio sinistro facendo certi normalissimi movimenti. Autosuggestione, penso, e vai con le iniezioni.
Intanto i quotidiani viaggi andata e ritorno sui mezzi pubblici si fanno sempre più difficili e le rare volte in cui trovo un sedile libero spunta sempre una vecchina cacacazzi che a sguardi o parole fa notare che io, omone giovane e nerboruto, dovrei cederle il posto a sedere.
Le punturine sono sciacquatura di piatti intramuscolo: effetti nulli, ma mica si può dirlo con certezza fino alla fine delle fiale.
Fine delle fiale: mando mammà dal dottor B a chiedere gentilmente la prescrizione per la risonanza magnetica.
Lei torna con la prescrizione per una tac.
Comincio a chiedermi se il dottor B abbia tutti i venerdì al loro posto.
Per la tac ci vogliono due giorni di attesa. Solo due.
Di notte il trovare una cazzo di posizione non dolorosa è una vera impresa: accatasto cuscini nei modi più fantasiosi e mi ci sistemo sopra da vero campione di tetris.
Di giorno per evitare forti dolori che vanno dall?avambraccio sinistro fino alla noce del capocollo (Lino Banfi docet) posso scegliere se assumere la postura ultra impettita con collo teso verso l?alto detta ?posizione di braccio di ferro con manico di scopa in culo? (comporta uno sforzo muscolare che riesco a sopportare al massimo per cinque minuti) oppure assumere la posizione del mento appoggiato al petto. Col risultato che in piedi posso solo guardarmi le punte dei piedi e da seduto sembro un bambino dell?asilo in punizione nell?angolo.

Fine flashback

Sono andato all?ospedale a fare la tac che parevo Enrico Cuccia e ho scritto queste righe come Schroeder dei Peanuts al pianoforte.

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  1. Dav’
    2 Giugno 2007 a 22:21 | #1

    Dottori, dottori…
    Ciarlatani segaossa che applicano le loro sanguisughe a casaccio, quelli non capiscono nulla!
    Sono oltremodo dispiaciuto di mettere in piazza i tuoi vizietti, ma temo sia l’unico modo per farti trovare una pronta guarigione dal male che ti affligge…
    Mio caro MX, ernie e contratture non c’entrano una bella fava con i tuoi drammatici spasmi neuromuscalari: il problema è in realtà che la colonna vertebrale umana può sopportare torsioni limitate, e non va sottoposta a sforzi contronatura.

    Quindi quando inizia la prossima “stagione dei pompini”, stavolta trova qualcuno che TE LI faccia, anzichè provare col fai da te!!!

    PS:
    Cazzuola, hai trovato una immagine scimmiesca adatta al post ANCHE stavolta!!!
    Temo di doverti una pizza. :-(

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