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Archivio 18 Maggio 2007

Dolci vacanze, amaro ritorno

18 Maggio 2007 Commenti chiusi


Durante la mia – ahimè, troppo – breve permanenza con T. in quel di Fuerteventura, presso l’hotel Barcelò Jandìa Mar (che vi consiglio caldamente per la struttura ed i servizi, meno caldamente per il buffet di marca squisitamente tedesco-anglosassone), ho avuto modo di fare una piccola considerazione.
Diretto alla spiaggia all’inizio del nostro soggiorno, abbigliato con boxer da bagno, ciabatte e canottiera e con un promettente inizio di abbronzatura sulla pelle scottata dallo splendido sole spagnolo, guardavo i turisti in partenza, con le loro valigie pesanti, il loro abbigliamento semiautunnale e l’espressione rassegnata sul viso, e provavo una sensazione a metà tra la pena per quei poveri cristi che tornavano mestamente alle loro grigie vite di tutti i giorni, e il sollievo per il non trovarmi nei loro panni (in senso figurato e non).
Li vedevo guardare con amarezza i turisti appena arrivati che facevano il check-in, e soffermarsi con occhiate sfuggenti e quasi imbarazzate sulla gente svaccata nella hall, intenta qui a giocare a biliardo, lì a ciucciarsi un aperitivo all inclusive in tutto relax, lì ancora a sfogliare placidamente una rivista.
Cercavo di non pensare, in nessun modo, al fatto che entro breve mi sarei trovato nella stessa situazione.
E quando pochi giorni dopo il triste momento è giunto, mentre attendevo che la spagnoleggiante T. sfoggiasse la sua poliglottìa saldando il nostri debiti presso la reception (che aveva assunto nel frattempo la ben più realistica connotazione di rejection), fissando a mia volta lo sguardo su chi ci guardava con aria compassionevole, pensavo tra me e me:
“Non derideteci… una volta eravamo come voi!!!”