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Archivio Agosto 2004

MILANO. Il ragno Alfredo.

19 Agosto 2004 Commenti chiusi

Alzo le mie natiche stanche dalla sedia e vado alla finestra aperta.
Dovrei guardare fuori, lo so, il più lontano possibile, e scrutare con aria nostalgica l?orizzonte scuro chiedendomi dove sia e cosa stia facendo chissà quale puttana.
E invece il mio sguardo si ferma subito: sulle grate.
Proprio al centro della sua bella ragnatela ellittica c?è il ragno Alfredo, unico compagno delle mie notti d?agosto.
È una bella bestia il ragno Alfredo; mica uno di quei ragni col corpo minuscolo e le zampe lunghe. C?è n?è tantissimi di quelli, ultimamente. Sono invadenti e disordinati: fanno ragnatele in 3D prive di qualsiasi disegno geometrico. A loro basta un appiglio qualsiasi per tirare l?ennesimo filo e ingigantire sempre più la matassa. E se appena possono ti entrano in casa e cominciano a colonizzare gli angoli.
Alfredo no. Lui è un ragno educato, alla vecchia maniera: corpo robusto, zampe corte e scattanti, ma che non scappa ad ogni stupida folata di vento. Se ne resta immobile ad aspettare sulla sua magnifica ragnatela a struttura bidimensionale con tanti raggi e una spirale che li tocca tutti, più volte, fino ad arrivare al centro. Lì lui staziona altero e imperturbabile.
Beh, imperturbabile mica tanto. Non Stasera almeno. Per esserci, c?è. Si è presentato al calar delle tenebre come sempre (è un ragno notturno, di giorno lascia la sua ragnatela incustodita e sparisce, ma di notte, cascasse il mondo, torna al suo posto), però c?è qualcosa di strano: è come rannicchiato, mi pare spaventato.
Forse non capisce come mai la sua sia l?unica ragnatela rimasta sulle grate, sopravvissuta alla famelica bocca dell?aspirapolvere che questo pomeriggio ha fatto sparire ogni ragno e relativa fortezza che si trovasse davanti ai vetri.
Gli parlo, cerco di rassicurarlo: ?Non preoccuparti Alfredo, a te non succederà nulla. Tu sei il prescelto, lo sai. Anche l?elemento W è stato avvertito di non farti niente. Come potrei farti del male dopo tutti i discorsi di questi giorni, dopo il tifo che ho fatto per te quando quella stupida zanzara quasi restava attaccata alla ragnatela (lo so, è stata solo sfortuna, la prossima volta te la imbozzoli come un baco da seta!), dopo il brindisi di ferragosto? Dai, tranquillizzati e stai all?erta che gli insetti volanti al giorno d?oggi sono sempre più scaltri; c?è bisogno di attenzione e prontezza di riflessi! Io adesso sono stanco, me ne vado a dormire. Ci vediamo domani.?

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