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Archivio Giugno 2004

….."RISPETTO"???…..

23 Giugno 2004 1 commento


Lo ammetto, sono incazzato.
Mi piacerebbe essere una di quelle persone che certe cose se le fanno scivolare addosso, ma non lo sono: io mi incazzo, e tanto.

Premessa 1: da un anno circa ho una fidanzata, T..
T. è una ragazza cortese ed educata, che ho fatto conoscere subito ai miei genitori, ai quali ha fatto immediatamente una bellissima impressione. E’ venuta più volte a pranzo da noi, porta sempre dei regali quando torna dall’Abruzzo (dove ogni tanto va a trovare i suoi genitori) e si preoccupa sempre di disturbare il meno possibile. Ho dovuto faticare per convincerla a fermarsi qualche volta nel weekend a dormire con me, in camera mia – cosa che abbiamo fatto dopo, e solo dopo, aver discusso della questione con la mia famiglia ed avere ottenuto (almeno apparentemente) il consenso di tutti.
Fine della premessa 1.

Premessa 2: da 30 anni circa ho una sorella, My..
My., circa 6-7 anni fa, aveva un ragazzo che durante i 4 anni nei quali sono stati insieme avrà visto in faccia i miei genitori 3 volte, e avrà rivolto loro la parola solo in una/due occasioni. Arrivava e si chiudevano in camera, tutto ciò che i miei genitori sapevano di lui è quello che My. raccontava. E cioè che era una testa di cazzo, fondamentalmente, col quale litigava una settimana sì e una no. Mia sorella si è incazzata, minacciando di andarsene da casa, quando mio padre si è opposto all’idea che lei andasse a dormire da lui una sera in assenza dei suoi genitori.
Notare che lei all’epoca aveva poco più di vent’anni e i miei praticamente non conoscevano questo tizio.
Fine della premessa 2.

Torniamo ad oggi, o meglio al passato più recente: a partire da qualche mese fa, My. aveva smesso di rivolgere la parola a T.. Ogni volta che T. entrava in casa mia, My. si rifiutava appositamente di salutarla, ignorandola a bella posta (aggiungerò che T. era stata, tra le altre cose, una sua compagna di studi fino a pochi mesi prima). Questo ovviamente con grande disagio ed imbarazzo mio, di T. e dei miei genitori.
Dopo decine di giorni trascorsi in questa situazione insopportabile, alla mia richiesta di spiegazioni, My., col sorriso sulle labbra, ha candidamente risposto, ATTENZIONE:

“Ce l’ho con te e con T. perchè quello che fate rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti di papà e mamma.”

“Quello che facciamo” sarebbe il dormire insieme in camera mia mentre i miei genitori dormono dall’altra parte della casa – peraltro consapevoli del fatto che io e T. dormiamo insieme.
Da allora T. non è mai più venuta a dormire da me, ed anche se ha continuato (e continua) a salutare con cortesia mia sorella, si è ovviamente sentita fortemente a disagio ogni volta che ha messo piede in casa nostra successivamente.
Non starò a dilungarmi poi sui particolari delle discussioni avute in quella sede e successivamente con My.: accuse, insinuazioni, malignità del tutto gratuite verso T. si sono sprecate. Tra queste: T. si approfitta della nostra ospitalità perchè le viene comodo (detto mentre erano settimane che ci sbattevamo entrambi per trovarle una sistemazione in affitto a Milano), T. è falsa perchè fa la santarellina ma sotto sotto…, T. cerca di RUBARMI IL LAVORO!!! Quest’ultima è davvero stupenda, e merita un discorso a parte: a Febbraio T. trova un annuncio di lavoro su un sito e mi chiede di prendere nota del sito x iscriverla, e io annoto tale sito su un foglietto di carta che abbandono vicino al PC; il colloquio poi non va a buon fine, ma a Marzo T. trova un altro lavoro; ad Aprile My. piomba in camera mia infuriata, “facendomi capire” che lei “ha capito” che io aiuterei T. a fare “il gioco sporco”. Questo perchè lei ha stampato delle offerte di lavoro trovate su Internet, e io avrei:
1.fatto un sopralluogo in camera sua in cerca di tali annunci
2.segnato su un foglietto (che poi, furbo, avrei abbandonato in bella vista davanti al PC, no? Furbo!!!) il sito che lei ha faticosamente trovato
3.comunicato a T. l’offerta di lavoro, in modo da “bruciare sul tempo” la “concorrente” My..
Ovviamente, il foglietto in questione era quello che avevo riposto mesi prima sul PC.
Un vero genio del male!!
Non so se vi rendete conto.

Ma veniamo a oggi.
Anzi, a ieri.
My. attualmente ha un fidanzato, C., da alcuni mesi.
I miei genitori non l’hanno mai visto in faccia, e hanno scoperto della sua esistenza solo dopo diverse settimane che My. lo frequentava.
La prima e unica volta che l’ho visto in faccia è stato quando gli ho aperto la porta e lui è entrato chiedendo “My. è di là?” “Sì”.
Nemmeno un “Ciao, io sono…”.
My. ha sempre fatto venire C. a casa nostra solo in assenza e ad insaputa dei miei genitori, nel weekend quando si trovavano in Piemonte a visitare mia nonna, oppure in questi giorni, mentre erano in vacanza in Liguria.
E già questa, diciamo, non è proprio una dimostrazione di trasparenza.

MA

DOPO
tutte le accuse di falsità
DOPO
tutti i discorsi fatti sulla ‘mancanza di rispetto’
DOPO
aver creato problemi, discussioni, imbarazzi, preoccupazioni di tutti i tipi a tutti noi,

CHE COSA fa la onesta, trasparente, integerrima e indignata paladina della moralità?

Mi comunica ieri sera, en passant, che C. viene a dormire da noi.
Mentre i miei sono in vacanza.

Ok, penso io.
Lo metti a dormire nella camera degli ospiti, penso.

No no.

Dormono insieme.
O-hooo. Insieme in camera sua!!!

No no.

Allestisce la loro alcova d’amore, sotto i miei occhi, nel letto matrimoniale dei miei genitori.
E lì passano la notte.

Ora io penso, e mi rivolgo idealmente a My.:
Non comincerò ad insultarti ed a trattarti come la merda che sei.
Non metterò in atto, anche se Dio sa quanto fortemente lo desidero, vendette trasversali.
Non andrò a “fare la spia” da babbo e mamma, anche se non esiste tribunale che mi condannerebbe per una simile azione, perchè qualunque azione compissi, anche la più meschina, rappresenterebbe solo una legittima difesa.
Ma non te lo meriti…
Non mi voglio abbassare al tuo infimo livello.
Perchè sei una persona piccola piccola, sei meschina, sei una ragazzina invidiosa che maschera la pochezza della propria personalità dietro a parole di cui non conosce nemmeno il significato: Rispetto. Morale. Dignità.
Hai infangato me e T., hai sputato veleno e gettato merda sulle nostre vite e le nostre azioni, PERCHE’???

Perchè TU NON HAI POTUTO FARE I TUOI COMODI CON IL TUO FIDANZATINO MILLE ANNI FA, E QUINDI ADESSO NON DEVO POTERE NEANCHE IO.

Sei solo una vipera velenosa, e
Mi.
Fai.
Schifo.

Scusatemi, era solo un inutile sfogo. Ma ne avevo bisogno.

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MILANO. L’arrivo dell’estate

21 Giugno 2004 Commenti chiusi


Ore 7. Mi sveglio disorientato.
In bagno fa freddo: l?elemento W. ha lasciato la finestra aperta tutta la notte. Doccia con brividi dunque. È tardi, non mi faccio la barba, mi vesto cercando in giro qualcosa di pulito tra i monti di vestiti sparsi. Metto sul fuoco un po? d?acqua per il nescafè. Non riesco a sentire le notizie del mattino alla radio mentre ficco il mio pasto nello zaino, mi allaccio le scarpe e addento una brioche all?albicocca. Rinuncio al lettore CD ma prendo la borsa col portatile nella speranza che qualche divinità abbia deciso di resuscitarlo nottetempo. Mi lavo i denti con la camicia ancora mezza abbottonata. È tardissimo! Apro la porta ma mi fermo sulla soglia.
?zzo, oggi comincia l?orario estivo dei mezzi pubblici! Il che significa che passeranno ancor più di rado, ma la cosa peggiore è che non conosco gli orari! Rischio di passare una mezzora abbondante alla fermata dell?autobus.
Richiudo la porta e mi metto a cercare le chiavi dell?auto. Le trovo e mi proietto fuori. Il parcheggio che trovo è lontanissimo dalla fermata della metro. Raggiungo la scalinata più velocemente che posso, afferro Metro (giornale numero 1), il pakistano addestrato mi lancia le solite due copie di Leggo (giornale numero 2), le afferro al volo mentre lo saluto, plano giù dalla rampa di scale. Rimbalzo sul distributore di City trattenendone una copia (numero 3), mi lancio contro l?edicola sotterranea e compro il settimanale. Timbro il primo viaggio del lunedì e procedo verso la banchina.
Quando Milano mi espelle dal suo caldo intestino la temperatura atmosferica si aggira sui 21 gradi. Vado ad aspettare la sostitutiva del tram. Ho il sole in faccia e penso che G. abita nelle vicinanze. Per un secondo mi intristisco pensando a come ho sprecato stupidamente le possibilità che lei mi ha dato qualche giorno fa e maledico la codardia scimmiesca che non sono riuscito a vincere. Ma è un pensiero che scappa subito, spaventato dal rumore dei tagliaerba alle mie spalle che, a quanto pare, cercano a tutti i costi provocarmi uno shock anafilattico da graminacee spruzzandomi addosso i residui verdi dei giardinetti accanto. I vaffanculo mentali partono proprio quando realizzo che, nella fretta, ho dimenticato di prendere la pastiglia di antistaminico prima di uscire di casa. Per fortuna arriva la sostitutiva. Mi ci riparo volentieri e faccio l?ultimo tratto del mio viaggio riprendendo fiato.
Arrivo al posto di cattivo umore e con un vago senso di nausea.
Oggi è il primo giorno dell?estate 2004.
Qualche settimana fa avrei detto ?stiamo a vedere?.
E invece: vediamo che si può fare.

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ELEZZZZZIONI!!!!

16 Giugno 2004 Commenti chiusi


E anche questa è andata… o quasi.
Nel senso che tra due settimane ci rivediamo per il ballottaggio.

Premesso che nella mia sezione c’era uno dei presidenti meno all’altezza della situazione della storia delle elezioni (simpaticissimo per carità… ma uno che PRIMA lascia votare un elettore NON iscritto e POI chiede conferma all’ufficio elettorale è un mezzo criminale, o comunque un masochista votato al martirio…), devo dire che non è stata una fatica da poco.
Motivi salienti:

1) 21 ore spalmate Domenica al seggio, quasi tutte in piedi e precedute/seguite da pomeriggi di passione trascorsi a compilare moduli e apporre timbri non sono, già di per sè, una passeggiata di salute.

2) Se il presidente suddetto fa un po’ troppe pause sigaretta e per qualche motivo è sempre impegnato a risolvere problemi (che LUI ha creato, per inciso), chi farà gli onori, incastonato tra due urne ciclopiche, impazzendo tra le orde di elettori (afflusso del 70%, un record rispetto ai rivoli stentati delle ultime tornate elettorali)?? Ma il vice presidente, ovviamente. E chi è stato incastrato a ricoprire questa impegnativa carica, tanto ricca di responsabilità quanto povera di gratificazioni (il vice prende esattamente quanto gli altri scrutatori, ma se va a fuoco una cabina elettorale o un elettore ingoia una preziosissima matita copiativa mentre è assente il presidente, è lui a pagare le conseguenze…)?
E’ facile indovinare chi ha avuto l’onore. Ho rischiato di impazzire.

3) Ma le avete viste, no, dico, le avete viste le schede elettorali per la provincia???
Quelle avanzate secondo me le hanno date in beneficienza ai clochard di stazione Centrale, come coperte per dormirci la notte.
E se l’elettore medio sgranava gli occhi sconcertato, cosa avremmo dovuto dire noi poveri scrutatori che abbiamo dovuto impacchettarle in gruppi da 50, a malapena trattenuti da esili elastici (peraltro fortemente inclini alla rottura), quindi infilarle a forza in urne sottodimensionate che al termine della giornata quasi esplodevano, e infine aprirle e suddividerle tutte per quadrante, lista e candidato, con e senza preferenza espressa? Roba da farti venire i deltoidi come Schwarzenegger (questo ce l’ho aggiunto solo per farmi bello del fatto che so scrivere correttamente per intero uno dei cognomi più assurdi che la cinematografia contemporanea ci abbia regalato)!

4) Per non parlare dei vari ed eventuali “elettori impossibili”, quelli che arrivano e cominciano a tempestarti di domande, incuranti del fatto che tu nel frattempo stai cercando di impedire che il resto dell’elettorato infili schede gialle nell’urna grigia, se ne vada dimenticando la tessera elettorale, entri nella cabina 3 anzichè la 2, etc…

E vabbene, questo era per sfogarmi di aver dovuto devolvere un intero weekend più un giorno lavorativo alla Nobile Causa delle Elezioni.

Ma parliamo anche delle cose divertenti: i rappresentanti di lista.
Premetto che sono un elettore tendenzialmente sinistrorso, e Forza Italia e il suo Leader (Leader sì ma, mi sia concesso dire, dei miei coglioni) mi stanno ampiamente sul culo; quindi le mie considerazioni sono tutt’altro che imparziali e serene… al contrario: sono tendenziose, acrimoniose, e figlie di preconcetti grossi come tacchini di Natale.

(D’altronde, il bello di un blog è che ci si può esprimere liberamente).

I rappresentanti dicevo: quasi tutti personaggi “normali”, più o meno belli o brutti, più o meno giovani o vecchi, più o meno eleganti o sciatti… nella norma insomma: abbigliamento, capigliatura, atteggiamento di persone normali, di quelle che ti aspetti di vedere in coda all’INPS (beh, in effetti l’età media era altina).

Poi i due di Forza Italia.

LEI: Età apparente 26-28 anni, ma truccata come una entreneuse di 40; due occhi azzurro ghiaccio perennemente atteggiati a indolente svogliatezza, così come le labbra, due sottili strisce rosse inarcate verso il basso a mostrare un’aria di sufficienza mista a disgusto. Fisicamente impeccabile, alta, magra, pushuppata, tacchi e completo nero in tinta coi capelli (anche loro tinti) nero corvino. Dei rappresentanti del mio seggio si scioglie un po’ solo col segretario, quarantenne passabile e soprattutto con l’aria di chi lavora nell’ufficio giusto al ministero.

LUI: Età sui trenta. L’apoteosi del laido.
Dal basso verso l’alto: scarpe da tennis blu con striscie bianche trasversali, modello very trendy; jeans stile B-boy blu scuro con tasconi posteriori muniti di catenelle penzolanti; camicia cotone a larghe righe verticali grigie e bordeaux aperta sulla pettata (pelosa e catenellata, ovviamente) e, udite udite, in bella vista anche sulla pancia (anch’essa pelosa, ovviamente), che il soggetto si massaggia distrattamente e con colpevole ostinazione; giacca sportivo/elegante di lino bianco (un vero pugno nell’occhio); e, tocco finale, la faccia: espressione tra il tronfio/sicuro di sè ed il bovino drogato prima della macellazione (tipo Celentano… insomma, la stessa aria sveglia), incorniciata da barba stile “selvatico ma curato” (assolutamente non rasata, ma livellata a suon di macchinetta sul millimetro di altezza) e capelli scuri unti spalmati a ciocche sull’inizio di pelata. Praticamente un clone del Mago Oronzo, ma senza coppola.
Roba da perdere l’appetito per una settimana.

Naturalmente, in presenza dell’irsuto mammifero la giovane trota subiva una metamorfosi repentina, trasformandosi da algida scultura marmorea in cinguettante palombella mielosa.

E vabbè. Se non altro, questi due soggetti hanno dato un tocco di colore ad una tre giorni altrimenti piuttosto fiacca e scevra di emozioni: le mie speranze di irruzioni di facinorosi nel seggio, scenate isteriche di vecchie cariatidi arteriosclerotiche nostalgiche della monarchia o malori improvvisi di bellone da cinema, con susseguente mobilitazione generale di tutti i soggetti di sesso maschile nel raggio di 500 metri, si sono rivelate vane…
Anche lo spoglio si è rivelato abbastanza piatto e monotono: niente insulti vergognosi, niente schifezze infilate dentro le urne, nessun annullamento di schede “creativo”. Tranne uno: un elettore dalla vena artistica che ha deciso di palesare il suo orientamento politico tracciando con invidiabile perizia, nel riquadro del candidato Penati, una enorme falce incrociata invece che col canonico martello, con un bel cazzone completo di palle e cappella in bella mostra, chiosando il tutto con un lapidario “SUCATE COMUNISTI DI MERDA”.
Molto, molto didascalico.

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Empatia?

3 Giugno 2004 1 commento


Giovedì mattina, h.9:22.
Ufficio dell’helpdesk.
Curvo sulla sedia, fisso il monitor 21” con uno sguardo vacuo.
Stamane devo essermi svegliato con una faccia che probabilmente avrebbe fatto crepare lo specchio del bagno, se solo avessi avuto il coraggio di rivolgergli lo sguardo. Ovviamente non l’ho fatto.
Arrivato in cucina, ho gettato nel lavandino due dita di latte avanzate nel pentolino, che mia madre aveva bollito come al solito (e che per questo a me fa alquanto schifo): mi ha quasi gridato contro, perchè poteva essere destinato ai nostri poveri, deperiti gatti (che ormai assomigliano più a dei leoni marini che a dei felini casalinghi, sia per dimensioni che per quantità di cibo ingerito). Mi sono limitato a non risponderle, perchè se avessi aperto la bocca la avrei presa a male parole.
In metropolitana, chi non dorme ha la faccia scura.
Arrivo in sede: nell’atrio F. sta bevendo un caffè. Di solito è ciarliero e fa un po’ il buffone; oggi quando butto lì un “Ehi, ti sei rasato stamattina.. cos’è, hai un appuntamento?..” mi gela con un “No.” pronunciato tra i denti.
Entro in ufficio: J. risponde al mio ciao svogliatamente, D. ci mette diversi secondi prima di farlo, con una voce che sembra provenire dall’oltretomba.
I primi agenti che chiamano hanno il tono di chi è pronto a mandartici se non gli sblocchi la password in meno di 10 secondi.

Io mi domando: eccheccazzo, ma perchè stamattina (e non è la prima volta che succede) tutti sembrano incazzati?
E’ colpa del clima? Degli astri? Del polline?
O sono io, a possedere un immenso potere di cui sono all’oscuro? Possibile che, per empatia, se mi sveglio incazzato riesca a far sentire incazzata l’intera città?

Thanks God tomorrow is Friday…

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