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Archivio Febbraio 2004

Ma di pitone.

25 Febbraio 2004 Commenti chiusi


Da pubblicazioni nazionali:

“[..] teen milanesi [..] che sono capaci di spendere anche 800 euro per un paio di stivali [..]“.

“[..] Un’ora di personal trainer [..] può arrivare ai 100 euro [..]”

Complimenti. Sto pensando ad un mio amico che lavora nella ricerca contro il cancro, e 100 euro non li guadagna nemmeno in due giorni.

Qualcosa non funziona. Siamo sul Titanic, in rotta verso la catastrofe, e c’è chi balla, chi fa finta di niente.

Ho sempre guardato con ironia ai servizi sugli aumenti dei prezzi degli ortaggi, ma ora inizio francamente a preoccuparmi: non sono una pensionata ottantenne, eppure mi ritrovo a fare spesa scegliendo i prodotti più scadenti, altrimenti non arrivo a fine mese, esattamente come le casalinghe intervistate in televisione. Ovvio, qualcuno penserà che il sottoscritto
sia un pensionato o una casalinga. Invece no. Sono un ingegnere, e mi ritrovo a trent’anni passati a guadagnare quanto basta per sopravvivere. Qualsiasi spesa extra mi costa una diminuzione del conto in banca che lentamente, in dieci anni, avevo messo da parte. Per risparmiare non eseguo riparazioni, non vado più al cinema, mangio cibi in scatola come un naufrago. Eppure anni fa chi faceva esattamente il mio lavoro si poteva permettere di vivere in una pensione tutto l’anno.

Il dettaglio preoccupante è che vedo attorno a me un numero sempre maggiore di giovani nelle mie condizioni (perlomeno nelle grandi città, perchè in provincia gli effetti arriveranno un po’dopo). Tantissimi laureati ormai trovano impiego -ovviamente precario- nei “call center”, per la gioia dei corifei che cantano il mito della disoccupazione sconfitta dalla ‘flessibilità’ (A quale prezzo? Qual’è l’occupazione che viene offerta? E che dire degli stipendi?).
Se a fine mese non si risparmiano nemmeno 50 euro, come si può pensare di costruire una famiglia o mettere al modo dei figli? Lavorando tutti i giorni fino all’una di notte per arrotondare con qualche lavoro extra? Davvero stiamo andando verso un modello di società migliore?

Sono stanco. Ma potrei sopportare con rassegnazione questa situazione se non fosse per UN DETTAGLIO.

Accendo la televisione, apro i giornali, e trovo una parata di VIP, di nullafacenti, di ricchi crapuloni, di giovani annoiati che ostentano ricchezza facile e maniere volgari -eloquenti icone di una società in putrefazione, comunque latori di segni molto simili a quelli che hanno precorso il crollo dell’impero Romano-.
Eppure non sono invenzioni televisive: esistono davvero, sono fra noi. Li guardo, penso alle loro macchine muscolose, ai loro passatempi milionari, al modo in cui ti guardano con scherno quando faccio notare quanto sia immorale che in un noto locale per vip vendano uno champagne che costa quanto un mese di stipendio di un chirurgo.

Si sta creando una lacerazione sempre più profonda nella società, fra chi produce e chi spreca.

Ma ecco giungere una notizia che riscatta il mondo intero da tanto pessimismo!
E’in vendita la ‘cuccia reale’ a forma di baldacchino (518 euro).
Un oggetto utilissimo, indispensabile, come l’inginocchiatoio portatile (190 euro), gli stivali a punta da 5000 euro, i cappotti di coccodrillo (da 40 mila euro l?uno, presentati ad una recente sfilata), il portabocce da spiaggia in vera pelle di pitone, la sacca da golf da 9999 euro (ah, per fortuna non 10000!), …

Usque tandem?

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MILANO. Albeggia

4 Febbraio 2004 2 commenti


Attualmente il mio font preferito: lucida sans unicode. Dritto, netto, essenziale.

Al mattino affronto il mondo con una mela nella tasca destra del piumino, un?arancia nella sinistra. Il resto del pranzo nella borsa.
Non faccio in tempo a godere dell?immagine di una sciura di mezza età con pelliccia corta e stivali a tacco lungo che mi accorgo del grosso Labrador all?altro estremo del guinzaglio che regge: teso e tremante nella sua posa defecatoria. Procedo verso la fermata del bus con la musica già ben sveglia nelle orecchie.

Mi sento bene stamani: ieri sera sono riuscito a coricarmi appena prima delle undici. Puntavo alle dieci e mezza, ma è già un progresso. Devo cercare di dormire di più e mangiare meno: sei ore scarse per notte non bastano. Mica per l?aspetto fisico, per le facoltà mentali piuttosto. Ultimamente sono spossato troppo spesso.
Ieri sera ho risposto alla mail di un altro macaco che tenta spesso di inviare dal lavoro giochini, animazioni, catene di s.antonio e altre minchiate verso gli account di posta di amici e conoscenti. Gli ho rinfacciato quanto i passatempi contrastino con la sua scusa ricorrente di avere poco tempo a disposizione per cose come partecipare al blog macaco, leggere il blog macaco, o anche solo aprire il blog macaco per richiuderlo subito dopo aver valutato come troppi e/o troppo lunghi i post presenti.

Le due linee metropolitane scorrono via bene e mi trovo in breve sulla linea sostitutiva del tram a guardare la luce del sole che incendia l?aria dietro un palazzo.
Arrivo al posto con poco ritardo. Buon segno.

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