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Archivio Novembre 2003

MILANO. Pioggia e sudore

28 Novembre 2003 1 commento


Ancora pioggia sulla strada.

Cerco di memorizzare l?elenco di cose da fare nel fine settimana. Si sono accumulate. Sono troppe, non posso farcela. Anche se mirassi solo a quelle improrogabili sarebbe un?impresa ardua per un primate bisognoso di recuperare un po? di forze.

Alla fermata sono solo a resistere al vento bagnato: l?autobus è passato in anticipo e si è portato via tutti gli altri. L?isolamento è un male quando non vuoi farti notare, è per questo che sono nervoso. Non riesco nemmeno a leggere. Cerco di pensare a qualcosa di buono.

L?altro ieri sono stato all?esselunga. E? tornata la cassiera che mi piace.
A casa ho quasi finito il latte, mi serve il formaggio grattugiato e altre piccole cose. Se la lista della spesa è abbastanza lunga questa sera ci torno.

Quando finalmente passa l?autobus salgo, mi siedo, apro il libro e ci appoggio lo sguardo, non l?attenzione. Ogni rumore mi fa alzare la testa, ma almeno qui ci sono altre persone.

Per fortuna qualche macaco ha risposto all?appello e forse stasera o domani usciremo insieme. E? troppo tempo che non esco, non mi fa bene. Ieri sera non ho visto B.Z.: sono arrivato a casa tardi e non ho nemmeno fatto in tempo a chiamarlo. Devo ricordarmi di scrivergli un sms per scusarmi.

Arrivato alla metro prendo i giornali gratuiti e scendo. Ma non riesco nemmeno a leggere le prime pagine. Sul vagone la situazione è opposta a quella di prima: troppa gente. Riesco a malapena a trovare un punto di appoggio per non franare sui vicini. Siamo schiacciati gli uni agli altri, ma mantengo il controllo dei miei punti chiave: tasche e borsa.
Fa caldo.
Quando esco all?aria aperta la pioggia è quasi un sollievo: aspetto un po? prima di aprire l?ombrello, poi mi decido e vado verso la fermata del tram con passi veloci: sono di nuovo in ritardo.

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MILANO. Scimmia antropomorfa nella jungla di bitume e fango.

27 Novembre 2003 Commenti chiusi

Il cielo di Milano butta acqua.
Sui mezzi pubblici guardo intorno e mi chiedo, degli individui che vedo, quanti siano uomini e quanti altri bestie mimetiche come il sottoscritto. Chissà se c?è qualche altra scimmia, magari proprio un macaco. Non posso dirlo. Gli animali rimasti sanno confondersi bene; chi non ci riusciva è stato fatto fuori da tanto.
Scendo dalla metro e aspetto il tram. Troppo tempo.
Devo stare all?erta. Soprattutto quando sembra ci sia poco da temere, come adesso.
Per oggi le prospettive sono grigie: sopravvivenza fino al rientro a casa. Poi relax per poco tempo, una pasta al sugo, forse esco per una birra con BZ e signora, umore permettendo.
Domani è venerdì e non ho ancora notizie degli altri macachi. Ho proposto loro di impiegare almeno una delle tre serate del fine settimana per annusare un nuovo locale, ma dalla mancanza di reazioni mi sa che non se ne fa nulla.
Continua a piovere e io sono arrivato al posto.
Chiudo l?ombrello e guardo in alto prima di entrare.
Mi bagno la faccia mentre penso che oggi il cielo di Torino è di certo uguale a questo. Forse anche quello di Parma.

Scrivo un titolo significativo e originale

4 Novembre 2003 1 commento

Scrivo un articolo significativo e originale

Tutto ha un inizio

2 Novembre 2003 1 commento


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